Il quaderno delle ricette

Adoro i quaderni, le penne, i pennarelli, i blocchetti a spirale, i fogli A4 colorati che uso per i menu che preparo per i corsi  di cucina. Faccio collezione di timbri di vario tipo e pochi anni fa in un viaggio all’estero, ho acquistato  un set di stampini da lettera per abbellire la mia corrispondenza. Malgrado la tecnologia, il digitale, i tablet e tutto il mondo parallelo io le mie ricette di cucina le custodisco ancora in un comune quaderno. A dirla tutta tanto comune no! Prima di Natale ho girato circa 10 cartolerie tra Roma e i Castelli Romani perché cercavo dei quaderni nuovi  per le mie  ricette e una piccola rubrica per le password. Certo che con tutti questi account, app, gruppi social e chi più ne ha più ne metta, abbiamo dimenticato la rubrica telefonica e iniziato quella delle password!

Dopo un’estenuante ricerca finalmente ho trovato quello che cercavo. Di quaderni ne ho comprati due, perfettamente rispondenti ai requisiti per me importanti: copertina rigida, la presenza di un elastico ferma fogli e se possibile una tasca contenitore per delle ricette scritte di corsa e mai copiate,  come quelle rubate a casa della nonna e della mamma, mai trascritte per conservare il ricordo meraviglioso della loro  indimenticabile grafia che da sole,  valgono più della ricetta stessa. Il mio quaderno delle ricette infatti, non è solo uno spazio per trascrivere le  formule di cucina, ma è il mio angolo dei ricordi. Io che  cucino dall’età di 13 anni  da sola, con mamma, con nonna e poi di nuovo da sola, con tanti amici sparsi un po’ ovunque,  ho raccolto e conservato tantissime ricette nel corso degli anni.  Durante gli anni dell’università cucinare con gli amici era una delle mie grandi passioni.

Negli anni  poi ho lavorato in un  ristorante nei fine settimana come  aiuto cuoca per mantenermi agli studi,  ho seguito svariati  corsi professionali e ancora oggi  mi ritrovo a cucinare in giro dove capita e con chi capita, perché la cucina per me, è sempre stata una componente importante della mia vita e soprattutto dei miei viaggi. Da una vacanza o un viaggio di lavoro in giro  per il mondo, non ho riportato solo mucchi di foto, cimeli e souvenir ma anche ricette, idee nuove, approfondimenti su piatti tipici.  

Ho ancora la ricetta del  Cheese cake che le mie zie canadesi mi diedero nel lontano 1991, e guai a chi me la cambia! Il mio guacamole imparato in Messico per anni è stato il piatto forte di feste e serate tra amici,  insieme all’hummus scoperto in Tunisia.  Preparo  ancora i canederli che imparai a fare nell’unica esperienza orribile di lavoro all’estero ma, che comunque mi ha lasciato questo ricordo piacevole e soprattutto gustoso.

Il quaderno delle ricette si trasforma così in  un diario di vita: dietro ad ogni piatto c’è spesso la  storia di dove viene e anche dell’occasione di quando  è stato preparato, intrecciando in sé nuovi ricordi.  

Mi piace cucinare e sperimentare, mi piace fare foto dei miei piatti, mi piace scrivere…. Insomma raccolgo ricordi di vita e di sapori.  E poi  non immaginate che  gusto c’è nel leggere tutti insieme, gli ingredienti di più descrizioni , tra tutte quelle ricette sparse sul quaderno e trovare l’ispirazione per un  nuovo piatto! Quel quaderno con la copertina rigida e le macchie di unto tra le pagine, ha gli stessi profumi dei piatti che preparo per gli amici e i parenti. Senza i miei quaderni e i ricettari accumulati negli anni  che cucina insapore sarebbe! 😉

Buon appetito!