Il Covid al tempo di Raffaello

Un consesso di eruditi si è riunito per discutere dell’attuale situazione di emergenza in cui versa l’intera umanità.

I massimi esperti si confrontano tra di loro interrogandosi a vicenda su come tutto questo possa essere accaduto. Un uomo con la folta barba bianca, tra i più esperti scienziati del momento, sostiene con fermezza la propria teoria: “deve essere stato qualcosa partito dall’alto.” Sostiene puntando un dito verso il cielo. “Probabilmente il contagio è partito da uno di quei riprovevoli volatili neri portatori di strane malattie, un pipistrello.” “No no.” Risponde il giovane uomo che procede accanto a lui, “si tratta sicuramente di un piano preparato, qualcosa tramato nell’ombra, proveniente dal basso, molto in basso. Lo definirei quasi un complotto”.

Un gruppetto di saggi anziani riunito per la stessa circostanza dibatte animatamente sulle misure di prevenzione adottate dallo Stato. “Hai visto come tutto sia accaduto rapidamente” dichiara uno di loro visibilmente scosso dalla drammatica situazione in atto. “Il contagio sta modificando completamente le nostre vite mietendo vittime soprattutto tra noi meno giovani!” “Sono seriamente turbato da questa terribile epidemia.” Replica un collega dal forte accento straniero, “poiché ahimè colpisce non solo gli stolti ma anche i più giudiziosi se esposti al contatto con quei maledetti scriteriati che ancora si ostinano ad uscire.”

Foto dal web

Un soldato si avvicina cercando di tranquillizzare gli animi dei più vecchi seriamente colpiti dall’entità del problema. Un giovane studente dallo spirito ribelle e contrario alle regole, come tipico di quell’età sgombra da pensieri e preoccupazioni, indifferente alle lamentele dei suoi precettori volge lo sguardo in lontananza, verso un gruppo di suoi compari affacendati a far bisboccia, alla faccia delle leggi e delle conseguenti contravvenzioni.

Poco più in là, alcuni studiosi immersi in calcoli e previsioni, cercano di capire l’origine di questa nuova piaga che sta seriamente mettendo in ginocchio l’umanità. C’è chi formula teoremi, chi tenta di scoprirne la causa, e chi certo di aver capito tutto prima degli altri, suggerisce con atteggiamento provocatorio, che la colpa è tutta del paziente zero e che per questo dovrà essere punito. Qualcuno tenta di valutare quanto questo durerà annotando meticolosamente sul suo taccuino il numero giornaliero delle vittime, dei contagiati e i risanati.

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Non molto distante da loro, un altro gruppo di persone si serra curioso intorno ad un saggio, impegnato a mostrare attraverso un rudimentale elaboratore, l’evoluzione del virus partito da un punto ben definito, per poi propagarsi a macchia d’olio su tutto il globo. Dietro di lui fanno eco due sapienti, profondi conoscitori del sistema solare. Uno dei due sorreggendo un globo, mostra al gruppo degli astanti il rapido percorso dell’epidemia. Il suo dito punta alla lontana Cina e da lì, ruotando velocemente l’emisfero con la mano, indica la traiettoria del contagio, dal punto X al vecchio continente.

Un pover’uomo malconcio e in là con gli anni, se ne sta seduto per conto suo, senza cercare il confronto con i colleghi anziani o il conforto dei giovani allievi.

E’ assorto nella lettura, forse rilegge le sue ultime memorie o forse controlla il bollettino degli appestati per verificare se tra di essi sia già stato inserito il suo nome.

Poco distante un giovane uomo concentrato in una solitaria riflessione poggia stancamente la testa sul braccio mentre con l’altra mano prende appunti su un foglio. Sembra colpito, ma non sorpreso da questo frenetico divenire che cosi rapidamente, sta mutando l’evoluzione delle cose intorno a lui. I suoi pensieri sono carichi di invettiva contro quegli umani che il Signore creò puri e incorrotti, ma essi, avidi della propria bramosia di controllo e potere, si sono trasformati in bestie malvagie pronte a distruggere il pianeta che li ha accolti tra le sue braccia come figli di una famiglia più estesa. Non si volta nemmeno a guardare la folla dietro di lui. Sa già dentro di sé che presto arriverà per tutti il Giudizio Finale.

Omaggio a Raffaello addì 6 Aprile 1520 – 2020